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IL CACCIATORE ITALIANO n. 1/2019

Sembra esserci una nuova stagione di attenzione da parte del ministero delle Politiche agricole nei confronti di quegli aspetti delle tematiche venatorie che attengono al Dicastero attualmente retto da Gian Marco Centinaio.
La più degna di nota crediamo sia la vicenda legata alla ormai conosciuta procedura di revisione dei Key Concept, in corso per tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, beccaccia e alzavola e sulla quale troverete un aggiornamento nelle pagine che seguono. Di fronte all’indirizzo dato dal suo omologo Sergio Costa, il ministro Centinaio ha infatti preso l’iniziativa di rivolgere una lettera alla Rappresentanza Italiana Permanente a Bruxelles per il successivo inoltro alla Commissione Europea, per esprimere la sua disapprovazione in merito alle modalità con cui è stato condotto il confronto sui Kc da parte del ministero dell’Ambiente e dall’approccio restrittivo espresso da questo e da Ispra, in aperto contrasto con i lavori scientifici portati al tavolo del confronto dai tecnici dell’Ufficio avifauna migratoria FIdC, delle altre Associazioni venatorie e delle Regioni. Centinaio ha inoltre rivendicato in modo molto fermo e senza possibilità di fraintendimenti la propria competenza sulle specie cacciabili, chiedendo una revisione dei dati forniti dal ministero dell’Ambiente alla luce dei lavori presentati dalle Regioni e dalle Aavv, oltre a richiedere la presenza di un proprio rappresentante nella commissione che deve valutare l’aggiornamento dei Kc.
La cosa pare non essere piaciuta al ministro Costa e alle associazioni ambientaliste e abolizioniste, che proprio mentre scriviamo hanno sollevato il consueto can can mediatico fatto di allarmismo, emotività e ricostruzioni fantasiose.
Che quello espresso dal Mipaft non sia stato un fuoco di paglia sembrano darcene conferma le parole del Ministro all’Assemblea di Confagricoltura, dove ha espresso l’intenzione di riprendersi le competenze sulle specie cacciabili senza delegarle al ministero dell’Ambiente e quelle pronunciate di fronte al Parlamento dichiarando che un “piano per la gestione della questione cinghiali, e più in generale degli animali carnivori, è necessario e non più rinviabile”. Tutto questo però, per quanto ci faccia piacere, pensiamo non sia abbastanza. Crediamo infatti ci sia bisogno di ridare forza alla struttura del ministero delle Politiche agricole, in questi anni indebolitasi a causa di una sorta di continua deriva a vantaggio del ministero dell’Ambiente, dove nel frattempo era scivolato anche l’Infs, poi riciclato nel calderone dell’Ispra, e che oggi, ispirato dai tanti ambientalisti di lungo corso che vi hanno trovato dimora dai tempi di Pecoraro Scanio, dispone tuttavia di una squadra agguerrita, per certi versi preparata a muoversi nei meandri del sottobosco ministeriale e comunitario, piuttosto che a produrre o disposta a prendere in considerazione dati scientifici aggiornati. Un primo passo potrebbe essere quello di rimettere in vita il Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale - mai più convocato dai tempi del ministro Galan -, che dovrebbe rappresentare un punto di incontro e di confronto fra tutti i portatori di interesse nell’ambito che gli dà il nome, con un polso più fermo e indirizzi e tempi più definiti. Quello che come cittadini e cacciatori vorremmo è un Ministero dotato di un corpo di funzionari e tecnici capaci, preparati, che affronti le questioni della fauna e dei suoi rapporti con l’agricoltura e il territorio in modo oggettivo e scientifico, dando vita a una gestione al passo con i tempi, dinamica e laica. Ecco, ci piacerebbe che il ministro Centinaio cominciasse a delineare questo Ministero. Non per fare un favore ai cacciatori, ma per dare al Paese uno strumento in grado di valorizzare uno dei suoi settori chiave, che di una moderna e intelligente gestione venatoria non può fare a meno, con la consapevolezza che agricoltura e territorio, inteso anche come paesaggio e cultura della ruralità, aspetti primari anche del turismo, sono una risorsa da valorizzare, tutelare e promuovere. In bocca al lupo!

L’EDITORIALE; APPUNTAMENTI ISTITUZIONALI, Continuità nel cambiamento; SICUREZZA E LEGALITÀ, Contro i luoghi comuni; MANIFESTAZIONI, Un percorso lungo 50 anni; CENTRO STUDI, Dopo la tempesta; UFFICIO AVIFAUNA MIGRATORIA, Obiettivo purezza - Ministeri a confronto; UFFICIO FAUNA STANZIALE, Conosciamo meglio la Face - Segni e sintomi - La rete trofica; AGONISMO CINOFILO, Campioni 2018 tutti d’oro! - Un tuffo nella tradizione - Campioni di adrenalina - Segugi sul podio - Per un grande cinofilo; CACCIATORI ZONA ALPI, Diana e Sant’Uberto; ARCIERI CACCIATORI, Sulle tracce dell’uomo cacciatore; VETERINARIA, L’opzione chirurgica; IL LEGALE, I requisiti morali - Una vittoria significativa; MANIFESTAZIONI, La fiera d’autunno; FONDAZIONE UNA, Forlì: “La biodiversità è Una”; DALLE REGIONI; RUBRICHE, Benelli Duca di Montefeltro Prestige - Fausti Classico - Opel Combo Life Pet Lovers Edition - Un incontro con AIL Firenze

 


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