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CACCIA&TIRO n. 6/2018

Lo scorso 22 maggio le Nazioni Unite hanno celebrato la Giornata mondiale della biodiversità, per sensibilizzare l’opinione pubblica e per ricordare l’entrata in vigore della Convenzione per la Diversità Biologica (Cdb), del 22 maggio 1993. Questo venticinquesimo anniversario è stato, ancora una volta, un’occasione per raccontare i risultati della Convenzione, oltre che per promuovere tutti quegli sforzi finalizzati al raggiungimento del Piano Strategico per la Biodiversità 2011-2020 e gli impegni connessi, che comprendono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, approvati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell’ambito di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. “L’attuale ritmo di estinzione delle specie animali e vegetali è considerato da 100 a 1.000 volte superiore a quello registrato in epoca pre-umana. Gli scienziati ritengono che siamo di fronte alla sesta estinzione di massa, questa volta per cause antropiche, persino superiore a quella che ha segnato la fine dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. Dal 1500 a oggi, le specie estinte documentate sono 765, di cui 79 mammiferi, 145 uccelli, 36 anfibi. Attualmente le estinzioni procedono al ritmo di un numero compreso tra 10 e 690 specie per settimana”: è quanto si legge in un recente comunicato dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che spiega come di tutte le estinzioni il 75% sia stato causato da un eccessivo sfruttamento delle specie, dalla distruzione degli habitat per infrastrutture o per avere nuovi campi per l’agricoltura, dall’agricoltura intensiva, dall’inquinamento e dall’introduzione di specie aliene invasive. Secondo quanto affermato dagli scienziati, inoltre, sembra che la situazione verrà ulteriormente peggiorata dal cambiamento climatico, i cui effetti si stanno già osservando relativamente ad alcuni casi di estinzione, riguardanti soprattutto alcune specie di anfibi. Ispra spiega inoltre che a preoccupare non è solo l’estinzione, ma anche la diminuzione del numero totale di animali: “Negli ultimi 25 anni le popolazioni degli animali selvatici si sono dimezzate. Secondo la ‘lista rossa’ dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), sono minacciati di estinzione 1.199 Mammiferi (il 26% delle specie descritte), 1.957 Anfibi (41%), 1.373 Uccelli (13%) e 993 Insetti (0,5%)”. Anche nel nostro Paese la biodiversità rappresenta una grande ricchezza che rischiamo di perdere irrimediabilmente “a causa della distruzione degli habitat e della loro frammentazione e degrado, l’invasione di specie aliene invasive, le attività agricole, gli incendi, il bracconaggio, i cambiamenti climatici. Dai dati dell’Annuario dei dati ambientali Ispra emerge che - per quanto riguarda il grado di minaccia delle 672 specie di Vertebrati valutate nella recente ‘Lista Rossa Iucn dei Vertebrati Italiani’ (576 terrestri e 96 marine) - 6 sono estinte nel territorio nazionale in tempi recenti: due pesci, lo storione comune e quello ladano; tre uccelli: la gru, la quaglia tridattila, il gobbo rugginoso; e un mammifero, il pipistrello rinolofo di Blasius”. Dal comunicato Ispra emerge un quadro certamente allarmante, che non dovrebbe lasciare indifferenti le Istituzioni, il legislatore e tutti coloro che sono coinvolti nello sfruttamento del territorio, perché la biodiversità non rappresenta soltanto un patrimonio naturale, circoscritto all’ambito scientifico ambientale. Sarebbe ora opportuno fare alcune considerazioni, che riguardano il mondo venatorio ed il suo rapporto con l’ambiente. Ricerche ed Istituti scientifici raccontano ormai da anni di una situazione ambientale che ha raggiunto livelli di criticità preoccupanti, dei quali il prelievo venatorio controllato e sostenibile non è mai stato ritenuto responsabile. Se volessimo andare avanti con il ragionamento potremmo farci anche delle domande: quante altre categorie di cittadini, oltre ai cacciatori, sono impegnate nella gestione e salvaguardia degli habitat? quante hanno la consistenza numerica che hanno i cacciatori impegnati in tali operazioni? E andiamo ancora oltre, perché accanto all’evidente ed incontestabile opera dei cacciatori a favore dell’ambiente vogliamo anche porre in evidenza l’evoluzione culturale e scientifica di cui è stato protagonista il mondo venatorio, uno dei pochi ambiti in Italia che si è evoluto, e che si sta evolvendo ancora, di pari passo con le nuove sempre più pressanti esigenze dell’ambiente. I cacciatori ne sono stati capaci, hanno messo in primo piano la salvaguardia di habitat e specie, se anche tutti gli altri lo facessero (dal farraginoso legislatore all’animalista spesso solo capace di urlare contro la caccia, passando per chi si occupa di industria, agricoltura, turismo, edilizia…) potremmo assistere ad un cambiamento davvero epocale, veloce ed efficace. I cacciatori ci sono, gli altri che cosa aspettano?


CACCIA
PRIMO PIANO; NEWS; GESTIONE, Sentinelle ai valichi per il monitoraggio - Controllo di corvidi e volpe nel Latina 2 - I primi fiori dei boschi di latifoglie; CINOFILIA, Un recupero possibile - Il Master dei Migliori

TIRO A VOLO
MENTAL COACHING, Agonismo: definire gli obiettivi; REGOLAMENTI, Soluzione della parità e shoot-off
 
INSERTO FITAV
LINEA DI TIRO; 2° PROVA COPPA DEL MONDO ISSF, All’anticamera del Mondiale in luce De Filippis e Rossetti; L’INTERVISTA, Mauro, ragazzo fortunato; 4ª EMIR CUP, Azzurri in evidenza all’Emir Cup; CAMPIONATO EUROPEO COMPAK, Spada e Maruzzo sul trono d’Europa; 1° - 2° GRAN PREMIO TIRO COMBINATO, La “combinazione” Pozzati-Anzuini; 5° CAMPIONATO AFRICANO ELICA, Italia in cattedra in Egitto; CAMPIONATO BERETTA EXCELLENCE, Ritmo serrato per il super circuito; GRAND PRIX D’ITALY - 6° TROFEO POLSINELLI FOSSA UNIVERSALE, In Umbria parata di specialisti; CAMPIONATO INVERNALE DOPPIETTO COMPAK, Romagnoli, campione per tutte le stagioni; 3ª - 4ª PROVA CAMPIONATO ITALIANO ELICA, Su tutti Passalacqua e Monti; 3° GRAN PREMIO SETTORE GIOVANILE, Gli Under 20 a Gioia del Colle; AVVIAMENTO ALLO SPORT, La Fiocchi Foundation con gli studenti di Urbino; TRICOLORE - COPPA CAMPIONI SOCIETÀ DOUBLE TRAP, Marina Militare regina di Coppa; GOLD CUP BERETTA SKEET, Laterina si tinge di eccellenza; SUPER GRAN PREMIO CLEVER, A Lonato gran doppietta di Prosperi

INSERTO FIDASC
A CACCIA DI SPORT; CINOFILIA, Tartufi tricolori - Starne Doc di primavera - Non c’è due senza tre: Genta/Rizzo & Nivernais
 
TIRO A SEGNO
POLIGONI NAZIONALI, Raduno Juniores di pistola al Tsn Bologna

 

 


 
CacciaTiro 06 2018
ULTIMA USCITA N. 06/2018
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