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Editoriale Arco n. 3/2022

INESTIMABILI COMPAGNI DI VIAGGIO

Molte sono le risorse dell’arciere, soprattutto in un mondo multimediale e digitale come quello di oggi. C’è però una risorsa, analogica e antica, che rimane estremamente preziosa: la risorsa umana, che sia un altro arciere che ci supporta o meglio ancora un tecnico che ci segue. Alla base di qualsiasi miglioramento c’è anche il divenire sempre più consapevoli di ciò che si sta facendo, dei propri punti di forza e delle proprie debolezze. C’è una fase in particolare, nell’evoluzione arcieristica, che a mio avviso segna un passaggio importante: è quando sappiamo comprendere meglio il nostro tiro, lo sappiamo analizzare, individuando cosa abbiamo fatto in maniera corretta e cosa invece abbiamo sbagliato. Un arciere di esperienza che ci guarda tirare saprà sicuramente offrirci una prospettiva in più e anche da questo, oltre che dal piacere di stare insieme, nascono quei bei rapporti tra arcieri che si allenano insieme, aiutandosi a vicenda. Ancor più importante sarebbe avere la possibilità di essere seguiti da un tecnico, formato e specializzato, che possa accompagnarci attraverso un percorso di crescita e miglioramento, fornendoci non solo un prezioso sguardo esterno, ma anche un indirizzo e un percorso da seguire. Non è sempre facile trovare la persona giusta e questo perché il risultato del connubio coach-arciere non è solo legato alle capacità del primo, ma anche a quell’impalpabile e imprevedibile alchimia che si crea tra due persone, che interagiscono ognuna con il proprio bagaglio di esperienze, umanità e credenze. Quasi ogni arciere ha instaurato almeno una volta questo tipo di rapporto, durante il corso base, ma spesso anche nelle fasi successive del suo percorso, e sa quanto prezioso e fondamentale sia stato, o sia ancora oggi, quell’incontro. Informarsi e ascoltarsi sono sicuramente due ottime risorse per progredire, ma la possibilità di poter contare su un tecnico, nel proprio percorso, non può che darci una marcia in più. L’insegnamento che passa tra esseri umani, che interagiscono in presenza, rimane qualcosa di insostituibile e prezioso, perché insieme a ciò che viene detto e fatto passa anche qualcos’altro, qualcosa di impalpabile e poco definibile, che arriva al discernente, nel nostro caso l’arciere, e che contribuisce ad alimentare il suo successo nella realizzazione degli obiettivi e nel conseguimento dei risultati desiderati. Apprezziamo allora chi ci sta accanto nella nostra passione e se non lo abbiamo ancora trovato cerchiamo la persona giusta per noi. Il tiro con l’arco è uno sport individuale, ma ciò non significa che non ci sia la bella opportunità di fare squadra.

Valeria Bellagamba

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