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Editoriale Arco n. 2/2021

Focalizzare e non mollare

È passato già un anno da quando il Covid-19 ci ha colto di sorpresa. Avremmo voluto raccontare oggi una storia diversa, scrivere di una ripresa totale delle manifestazioni e di un’emergenza finita. Purtroppo non è così, stiamo cercando di rimanere a galla e di fronteggiare le ondate della pandemia, che non ha smesso di avere un effetto così massiccio sulle nostre vite, a tutti i livelli. Il mondo del tiro con l’arco ha affrontato e continua ad affrontare la situazione con grande preparazione e senso di responsabilità, attraverso l’organizzazione delle manifestazioni secondo rigidi protocolli di sicurezza e attraverso una comunicazione piena di fiducia. Da mesi le gare sono riprese e ci attendono molti appuntamenti agonistici, regionali e nazionali. A livello internazionale - come ci racconta in questo numero Mario Scarzella, presidente Fitarco e vicepresidente World Archery - la situazione è molto più complessa e al momento alcune manifestazioni sono state sospese o annullate, anche se abbiamo almeno una certezza: le Olimpiadi di Tokyo ci saranno. I Giochi si terranno e questa edizione rappresenterà non solo la planetaria festa dello sport come al solito, ma anche un segno di speranza per tutto il mondo sportivo, che tornerà al centro e, si spera, coinvolgerà ancor più il pubblico, magari invogliando lo spettatore a cimentarsi in qualche disciplina mai praticata. Tutto questo rappresenterà una linfa vitale per molti sport e sicuramente per il nostro. Inutile nascondere che in questo periodo il tiro con l’arco ha in parte perso dei numeri, quelli dei nuovi praticanti che non è stato possibile formare, e i nostri beniamini alle Olimpiadi saranno i testimonial migliori, fonte di ispirazione per gli arcieri di domani. Per chi invece è già stato colpito dal sacro fuoco del tiro con l’arco è importante non mollare, non smettere di desiderare il momento della gara con tutte le sue sfumature, da quella agonistica a quella conviviale. Il perdurare dell’incertezza di questo anno ci ha tolto molto, ci ha in parte inibito nelle aspettative e nella voglia di programmare il futuro. Non permettiamo che il Covid-19 ci condizioni ancora di più, finendo per modificare il nostro modo di approcciarci alla vita. Oggi più che mai è importante progettare il nostro futuro, lavorare al miglioramento, prendere con convinzione l’arco in mano e godere del volo delle nostre frecce. I nostri sogni e le nostre aspirazioni sono ancora lì che ci aspettano, basta focalizzare sul bersaglio e tenere duro. E in questo, si sa, gli arcieri sono i numeri uno.

Valeria Bellagamba

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