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IL CACCIATORE ITALIANO n. 4/2022

Dei candidati alle elezioni dello scorso settembre che avevano sottoscritto il Manifesto stilato dalle Aavv e dal Cncn ne sono stati eletti più del 50%. Un dato sicuramente importante e che ci conforta. Nel Governo presieduto dall’on. Giorgia Meloni, dei due Dicasteri chiave per il nostro mondo, Agricoltura e Ambiente, il primo è stato affidato all’on. Francesco Lollobrigida, cacciatore in una famiglia di cacciatori, che a nome proprio e del proprio partito ha espresso pubblicamente una posizione a favore del mondo venatorio. All’Ambiente è andato l’on. Gilberto Pichetto Fratin, che nella sua attività politica non ha mai manifestato posizioni ideologicamente contrarie a caccia e cacciatori. Già questo un bel risultato in un Dicastero solitamente appannaggio di anticaccia dichiarati. Ci auguriamo che ciò non porti a richieste populiste e battaglie di retroguardia, utili a raccogliere facili consensi, ma che alla caccia non hanno mai portato niente di buono. È importante invece che il mondo venatorio chieda a chi amministra il Paese un concreto cambio di prospettiva e di ridefinire i paletti della discussione. Non cerchiamo tifosi nella classe politica, ma uno Stato che decida in tema ambientale e faunistico in modo laico. Un nuovo approccio da parte del Legislatore, che consenta finalmente di parlare in modo serio e non propagandistico di rivedere leggi vetuste come la 157/92 e la 394/91; di ridefinire il rapporto tra protezione e gestione della fauna selvatica considerando tutto il territorio unitariamente, secondo una nuova governance che porti anche a una revisione del modello degli Atc; di promuovere un coinvolgimento e soprattutto un riconoscimento del ruolo dei cacciatori come parte della società in grado di creare, ripristinare e conservare l’ambiente e la biodiversità. La caccia non è divertimento di pochi. È gestione della fauna, presidio del territorio, valorizzazione di aree altrimenti abbandonate, supporto e vitalità di tanti piccoli centri, possibilità di creare posti di lavoro, insostituibile aiuto per gli agricoltori e molto altro ancora. Ci attendiamo rispetto e ascolto, non regali e concessioni: una applicazione corretta delle leggi e delle direttive che interrompa lo stillicidio continuo di restrizioni e ricorsi; delle indicazioni operative in sintonia con la scienza e non con l’ideologia; una minore discrezionalità da parte di uffici e funzionari sui temi venatori, e soprattutto una revisione delle modalità operative dell’Ispra, magari riportando l’Istituto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri e rilanciando il suo ruolo di ente pubblico di ricerca, vagliando coerenza e sostenibilità delle soluzioni proposte affinché non si prestino a strumentalizzazioni.

EDITORIALE; CONVEGNI, Un confronto a tutto tondo; PRIMO PIANO, La gestione del cinghiale; SOLIDARIETÀ, Con i bambini ucraini; MANIFESTAZIONI, Focus sull’orso - Promuovere la sostenibilità ; UFFICIO STUDI E RICERCHE, Il progetto Sotka-Wetlands - Coinvolgimento indispensabile - Un’assunzione di responsabilità - L’ambientamento della lepre - Una strategia efficace; LIFE PERDIX, L’adozione di starnotti; ATTIVITÀ AGONISTICHE, Orgoglio Sant’Uberto; AGONISMO CINOFILO, Star della caccia ad Arezzo - Sette titoli a Collacchioni - Lady al top - La Liguria fa il tris - Re d’alta quota - Ferme tricolori - Una Coppa senza padrone; LE SETTORIALI, Un manuale su armi e sicurezza - Negli occhi dell’arciere - È nata la Confederazione; L’esperto risponde, Una zoonosi da morso; LE RUBRICHE, B&P “Dual Bismuth” - Ineos Grenadier; DONNE & CACCIA, Giovanissime promesse; DALLE REGIONI